Quando ho deciso che il mio prossimo grande cammino sarebbe stato il Cammino di Santiago, ho cominciato a leggere, riflettere e confrontare le varie possibilità. Dopo tanti percorsi in Italia, volevo qualcosa che fosse completo, intenso, storico e fattibile in pochi giorni. E così ho scelto il Cammino Inglese, da Ferrol a Santiago de Compostela.
Questo percorso è uno tra i più antichi e affascinanti del Cammino: già nel Medioevo tanti pellegrini, soprattutto dall’Inghilterra, Scozia e Irlanda, arrivavano nelle coste della Galizia via mare e proseguivano a piedi verso la tomba dell’apostolo San Giacomo a Santiago de Compostela. È un cammino che si è consolidato proprio per questa combinazione di mare, storia e terra e che oggi, pur essendo meno frequentato di altri rami, conserva un fascino autentico.
Da Ferrol, luogo di partenza scelto da moltissimi pellegrini perché permette di camminare più di 100 km, distanza minima richiesta per ottenere la Compostela, la certificazione ufficiale di avvenuto pellegrinaggio, si snodano circa 119 chilometri che possono essere divisi in 5 o 6 tappe. Il tracciato attraversa paesaggi verdi, piccoli borghi e scorci storici, con tappe giornaliere che offrono una varietà di ambienti e sensazioni.
Il mio viaggio comincerà molto prima di mettere piede sul sentiero.
Partirò dall’aeroporto di Napoli, con un volo che fa scalo a Barcellona prima di raggiungere la mia prima destinazione spagnola: Santiago de Compostela. Qui atterrerò e, con un pizzico di entusiasmo e pazienza, salirò su uno degli autobus che partono più volte al giorno verso i vari punti di inizio dei cammini, incluso Ferrol.
Una volta a Ferrol, non entrerò immediatamente nella città vecchia e non visiterò l’abbazia o la cattedrale di Santiago come tanti turisti potrebbero fare appena arrivati. Ho scelto di rispettare un piccolo rito personale: fermare l’ingresso nella città del cammino fino alla fine della mia camminata, così da non sminuire quel momento di arrivo, di conquista, di gratitudine che davvero voglio vivere al termine delle mie giornate di cammino.
Prima di iniziare a camminare il giorno successivo, farò la cosa fondamentale per ogni pellegrina: ritirerò la mia Credenziale del Pellegrino (il cosiddetto “passaporto del pellegrino”) e metterò il primo timbro, quello che darà inizio alla raccolta di tutte le impronte che accompagnano il cammino di chi sceglie questa esperienza. Quello stesso passaporto, al mio arrivo a Santiago, sarà il testimone tangibile dei chilometri, delle ore, delle storie e delle persone incontrate lungo il percorso.
Il Cammino Inglese ha una difficoltà moderata: non è banale, ma non è neanche eccessivamente duro. Ci sono alcuni giorni con tratti più lunghi e saliscendi, e con il clima della Galizia, famosa per le piogge frequenti, sarà importante essere ben attrezzata con abbigliamento impermeabile e scarpe tecniche di qualità.
Mi emoziona pensare a ogni passo, alle pietre antiche, alle frecce gialle, al primo timbro e, soprattutto, alla sensazione di portare a termine qualcosa che ho scelto con cuore e consapevolezza.
Nei prossimi articoli vi parlerò più in dettaglio delle tappe che affronterò, di come sto preparando il mio corpo e la mia mente, e di tutte le piccole scelte pratiche che fanno parte di un cammino come questo.
Il Cammino è già iniziato. Un passo alla volta.

Nella foto che vedete, mio fratello Roberto in una piovosissima giornata del cammino dei Borghi Silenti.







